MUSICOTERAPIA: SINTONIZZARE CORPO ED EMOZIONI

MUSICOTERAPIA: SINTONIZZARE CORPO ED EMOZIONI

C’è un livello comunicativo relazionale in Musicoterapia che viene utilizzato per contattare la persona nel profondo attraverso la modalità non verbale propria del suono e della musica. Non verbale perchè non utilizza parole, frasi, concetti espressi attraverso la voce, ma rappresenta la persona nella sua totalità a partire da se stessa: il suo corpo, la sua gestualità, la sua espressione emozionale, la postura come partitura vivente, come orchestra, come vibrazione ed insieme di vibrazioni.

Non verbale inoltre perchè la comunicazione stessa può avvenire attraverso timbri, ritmi, melodie, armonie, più o meno complesse, strutturate o non strutturate, per cui chi partecipa alla relazione sonoro-musicale entra in un livello spontaneo, immediato, non condizionato, e può esplorare luoghi profondi per cogliere il non detto là dove non si può esprimere.

E’ un livello comunicativo essenziale per chi non può usare il linguaggio verbale nel dire di sè, raccontarsi. Ma ciascuno di noi ha esperienze che non possono venire alla luce, rimangono lì, accantonate, in un luogo profondo della coscienza. La musica risveglia, attraversa le nostre esperienze, richiama, raggiunge quei luoghi inespressi dell’anima.

Il livello di comunicazione ed il livello di relazione sono insieme nell'attenzione empatica all'altro.

Attraverso la musica si possono proiettare all’esterno vissuti, stati d’animo, esperienze rimaste silenziose e non elevate alla coscienza. Viene comunicato ciò che non è conscio perchè il terapista possa tradurre a sua volta nel linguaggio musicale, accogliere e rispecchiare, accogliere e rimandare, accogliere e dare la possibilità di rimettere in gioco per andare oltre e lasciare lo spazio perchè altre esperienze, altre percezioni, altri vissuti si manifestino.

Musicoterapia è anche questo: cogliere il flusso sottile di un intento, di un bisogno, dell’anima, permettere che emerga, dargli lo spazio per esistere. Ciò che viene espresso è colto ed accolto e vissuto nell’espressione del suono e della musica nella sua globalità e complessità. Viene riproposto, rispecchiato: io esisto – tu esisti per come sei. Nel vissuto del corpo cogliamo anche le emozioni. Ne facciamo un riconoscimento. Così una espressione melodica più o meno strutturata, un ritmo semplice, complesso, un tono, un timbro, la scelta di un colore sonoro richiamano, sono echi di chi li esprime. Ci sintonizziamo con essi per riconoscerli e rispecchiarli, riconoscerli e ritrasformarli in qualcosa di diverso, rinforzarli o piuttosto dialogare con loro.

Siamo partiture viventi

Noi stessi siamo musica, risuoniamo in noi stessi e nell’ambiente circostante. La postura, la gestualità, la vocalità, lo sguardo, la luce e l’ombra. La musica coglie il qui ed ora e l’oltre. Ogni interazione avviene attraverso l’espressione che ciascuno manifesta,  in modo conscio o inconscio, e rende manifesta la ricchezza delle sintonizzazioni musicali:

  • cogliere il ritmo: la pulsazione, lo spazio ed il tempo, la regolarità e irregolarità, il movimento. La postura e la gestualità. Entrare nella concordanza, nella sincronia o nella complementarietà
  • cogliere la melodia e l’armonia: l’espressione emozionale e corporea generale, le note che esprime, gli intervalli, la velocità e il flusso dei cambiamenti tonali, posturali. Il modo maggiore o minore, le note lunghe o corte, tante o poche
  • cogliere il timbro: il colore espressivo, il calore espressivo, l’elemento che ci caratterizza, l’elemento sonoro che coglie maggiormente il nostro essere: legno o metallo? Pelli, corde o aria?
  • cogliere la dinamica, l’intensità: la forza, il temperamento, il carattere, la personalità individuale
  • …e molto altro ancora

Ogni sintonizzazione è un processo, sia nel caso che l’interazione avvenga in uno scambio diretto, in un dialogo musicale reciproco, sia in una situazione più propriamente indiretta, in cui lo scambio relazionale avviene tra la musica e l’esserci della persona, nella sua unità di corpo, emozioni, psiche, nella sua storia di vita.

Nella presenza stessa si esprime il livello di relazione. Ogni emozione ha una sua chiara espressione. Ci sono emozioni passeggere e momentanee ed emozioni radicate, antiche, che sono diventate parte costitutiva del nostro corpo. Emozioni che ci hanno plasmato e modellato e che il nostro corpo ricalca, il nostro pensiero può assumere a metro di valutazione e percezione della realtà e di noi stessi e si rendono visibili. Lì c’è la musica espressa, per essere  percepita, riconosciuta, resa vibrante, vitale.

Ci sentiamo accolti, incontriamo una base sicura. Ci sentiamo riconosciuti in quella musica che l’anima nostra esegue, continuamente, che fluisce al nostro interno, ed esprime la ricchezza di ciò che siamo.

Marzia Da Rold

Per informazioni: 331.4827177  –  marzia@www.lotoarmonico.it

 

 

 

 

2 Comments
  • Pingback:LOTO ARMONICO | NEL SUONO: IL RESPIRO DELLE EMOZIONI
    Posted at 11:19h, 27 Giugno Rispondi

    […] acustiche e vibratorie, armoniche, melodiche e timbriche. La relazione con la persona si basa sulla sintonizzazione ossia su quel livello di contatto-comunicazione non verbale che riguarda la totalità […]

    • Marzia Da Rold
      Posted at 10:30h, 04 Settembre Rispondi

      Grazie! Mi fa molto piacere che trovi interessanti i miiei scritti! Buon proseguimento

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