MUSICOTERAPIA E SALUTE PSICOEMOTIVA NELL’EMERGENZA COVID-19

MUSICOTERAPIA E SALUTE PSICOEMOTIVA NELL’EMERGENZA COVID-19

Si parla diffusamente ormai dell’efficacia della musica nell’aiutare le persone a livello psicologico ed emozionale nella riduzione dei livelli di stress e di ansia, nella regolazione della respirazione, del battito cardiaco, della pressione arteriosa. La musica allevia il dolore e produce emozioni positive, induce alla motivazione potenziando e migliorando le funzioni del sistema immunitario. Il bagaglio di studi che continuamente comprovano gli effetti positivi della musica sulla salute mentale e fisica è ormai notevole e molte strutture sanitarie si sono aperte ad interventi che includono la musica e la musicoterapia. 

Come è stato recentemente pubblicato da alcune testate giornalistiche, in questi tempi di emergenza sanitaria l’introduzione della musica ha avuto un ruolo chiave per alcuni pazienti ricoverati in terapia intensiva a causa del contagio del Coronavirus. “La musica come cura” si intitolava un articolo che riferiva di come i medici del Padiglione 25 del Policlinico di Sant’Orsola a Bologna hanno avuto l’intuizione di utilizzare la musica per calmare l’ansia ed aiutare così i pazienti a tornare a respirare. Così pure ad Albenga ed in altri luoghi di cura. Si sono riscontrati comprovati effetti positivi sui pazienti, il personale e l’ambiente, anche in termini di sostenibilità del servizio. Certamente le modalità in cui la musica è stata introdotta e proposta sono state semplici e senza competenze a riguardo, mediante l’utilizzo di mp3 oppure attraverso impianti di filodiffusioni nei reparti, ma forse è stata posta l’attenzione sulla possibilità della musica di essere una terapia in situazioni di emergenza: possibilità ancora da molti ignorata, ma che sappiamo competere ad una disciplina specifica già da anni praticata da molti professionisti: La Musicoterapia.

Chiediamoci quindi: se l’ascolto musicale con un semplice mp3 ha dimostrato esiti positivi sulla salute dei pazienti, quanto più importante ancora potrebbe essere il riscontro se questa pratica fosse condotta da esperti in Musicoterapia in grado di attuare interventi mirati con consapevole utilizzo della musica come vera e propria terapia, con strumenti adeguati e conoscenze specifiche, al fine di apportare reali e duraturi benefici alla salute delle persone?

La Musicoterapia interviene come aiuto e supporto per chi soffre di ansia, stress, dolore, depressione, difficoltà a gestire le proprie emozioni e la vita psichica, condizioni che in questo periodo si fanno presenti in modo dirompente a causa delle restrizioni al movimento, alla libertà individuale, alla mancanza d’aria, all’assenza di lavoro, di amicizie ed affetti, persone su cui contare, di punti di riferimento che ciascuno di noi ha sempre avuto nella vita. Questo momento storico ha fatto emergere aspetti nuovi e positivi per alcuni, come la riscoperta del silenzio e della vita interiore, ma anche ombre nascoste, emozioni di rabbia e paura, inquietudine e nervosismo, la tristezza che fa da sfondo all’incertezza del presente e del futuro; la perdita di interesse e motivazione; una continua sensazione di minaccia con emozioni e stati d’animo che in molti casi non si possono affrontare facilmente nella quotidianità e possono perdurare ed ingigantirsi nell’isolamento sociale e nella confusione del “non sapere”, nel timore di ammalarsi, nella costante paura dell’altro, nella fobia generata da voci continue che parlano di malattia e di morte, voci anch’esse sempre diverse ed in contrasto nelle continue aspettative disattese.

Tutto questo destabilizza il funzionamento generale dell’organismo e mina la salute fisica e mentale, compromette il sistema immunitario e il respiro viene a mancare. E’ necessario trovare dentro di noi una fonte di equilibrio che ci permetta di orientarci intorno ad un’asse il più possibile stabile. La musica può aiutare in questo processo di armonizzazione. Ma come può aiutare? Con quali mezzi e in che forma?

La musicoterapia ci può dare una risposta

Nelle situazioni di emergenza come quella attuale la pratica professionale della Musicoterapia può dare sollievo al disagio delle restrizioni, aiuta a respirare, a trovare uno spazio di quiete interiore e di libertà espressiva. Aiuta a ritrovare la motivazione, l’interesse, a migliorare la relazione con se stessi e la realtà vissuta in un nuovo equilibrio. Ecco così che può calmare l’ansia in una visione meno negativa dell’esistenza, favorire una riduzione dello stress ed alleviare il dolore.

La Musicoterapia offre un processo in cui sia chi riceve il suono ascoltandolo, sia chi lo abita suonando o cantando, entra in contatto profondo con se stesso guidato dal terapeuta che ne accompagna i processi, istante per istante, nell’ascolto di emozioni che emergono, del respiro che accompagna i suoni, della musica stessa che si fa portavoce degli stati interiori di chi la vive. È nella relazione e nel contatto vivo con il suono che si fa corpo, emozione, pensiero, che si fa strada il percorso, per ognuno diverso, unico, insostituibile. La musicoterapia fa spazio all’umano e ai suoi vissuti, e la musica è ciò che permette il cambiamento.

Il musicoterapeuta ha il compito di capire quali suoni, quali musiche proporre all’ascolto, per favorire uno stato di calma, tranquillità, rilassamento. Quali musiche suonare, quali strumenti scegliere? Suoni naturali? Strumenti acustici? La voce?

Quando la musica si riceve nell’ascolto, il contatto è uditivo ma anche tattile, corporeo. Il suono entra nell’orecchio, trasforma lo stimolo uditivo in un segnale che arriva al cervello che lo elabora attivando non solo l’area uditiva ma anche altre aree cerebrali coinvolte: aree deputate al riconoscimento dei suoni e della musica, alla memoria, alle emozioni in tutte le loro forme, aree che coinvolgono il movimento e la percezione sensoriale. Le onde sonore interagiscono con le onde cerebrali portandole allo stato definito alfa: una frequenza che induce al rilassamento, alla messa a fuoco, ad una trance leggera, all’incremento della produzione di serotonina; uno stato meditativo e di accesso alla mente inconscia. Una condizione di quiete e calma, dove la mente vive momenti di introspezione e ricettività ed è concentrata sulla soluzione di problemi esterni. La persona può accedere ad una sensazione di equilibrio, armonia, tranquillità.

Ma anche il corpo già in vibrazione riceve la musica ed è attraversato dalle onde sonore in continua relazione con l’organismo che convibra in ogni cellula. Il suono si fa culla e accarezza e allo stesso tempo stimola e apporta vitalità, leggerezza, energia.

Quando la musica viene attivamente suonata in una interazione entrano in gioco dinamiche espressive e relazionali oltre a quelle che si sviluppano nell’ascolto musicale. La musica viene vissuta come linguaggio, simbolo, comunicazione e rappresentazione di sé, all’interno di un contesto di condivisione profonda, reciprocità, integrazione. È un processo che avviene in risonanza con l’essere umano in vibrazione che racconta la propria storia, i suoi vissuti, poiché la musica rivela e libera le emozioni, tocca luoghi inespressi. Si sviluppa nella relazione tra la musica e l’esserci della persona, nella sua unità di corpo, mente, psiche, nella sua storia di vita.

Il musicoterapeuta è colui che fa strada, guida, accompagna i processi, li vive assieme a chi ne è il protagonista, si sintonizza quindi sulla frequenza dell’altro in un interscambio continuo fatto di vibrazioni e musica, ma anche di gesti, respiri, movimenti, entrando nello stesso tempo e nello stesso spazio sonoro-musicale, vibratorio, dell’altro.

La Musicoterapia è molto più della fruizione del semplice ascolto di musica registrata o in filodiffusione nelle corsie degli ospedali: è una disciplina che può guidare a processi trasformativi in cui la musica, vissuta nelle sue molteplici forme, è una fonte viva che si tocca, si sperimenta, si agisce, entro cui poter rappresentare se stessi e le dinamiche dei propri vissuti. È un’esperienza che attiva un cambiamento in cui entrano in gioco i processi fisiologici legati agli effetti della musica sull’organismo, ma che si fonda soprattutto nella relazione tra musica e persona, in cui è il vissuto unico e sempre in divenire di ciascuno a rispondervi in modo trasformativo.

Marzia Da Rold – marzia@lotoarmonico.it

Share

Print page 0 Likes

No Comments

Post A Comment

il mio

NUOVO

LIBRO

Se lo vuoi acquistare, lo trovi sui principali store online, oppure contattami personalmente compilando il form alla pagina dei contatti del mio sito.

MUSICOTERAPIA: ritratto di una professione.

CHIUDI