SUONO, MEDITAZIONE ED IPERATTIVITA’

SUONO, MEDITAZIONE ED IPERATTIVITA’

Meditazione, Respiro e Campane Tibetane: un valido aiuto nei casi di iperattività

E’ possibile guidare alla Meditazione un bambino di 6 anni? Ed è possibile farlo quando questo bambino si trova a soffrire di iperattività e ritardo mentale?

La risposta è SI’, e Luca ce lo insegna.

Scegliere di introdurre le Campane Tibetane in un nutrito percorso fatto di ascolto, canto, suono e gioco è stato naturale, conoscendo a fondo i benefici di queste vibrazioni, ma è stata anche e soprattutto una sfida, se pensiamo che Luca, nei primi tempi del suo percorso in Musicoterapia, entrava in studio gettando all’aria e lanciando tutto ciò che gli capitava a tiro, in un vorticoso e quasi continuo movimento di fuoco. Dotato di una bellissima voce e una straordinaria musicalità, Luca era molto limitato dalla malattia nel suo desiderio di fare musica e di condividere le esperienze.

Quando pian piano ha cominciato a fermarsi ed ha potuto vivere più a lungo le proposte musicali, ho provato ad accompagnare ai  suoni consueti le lunghe vibrazioni delle Campane Tibetane. In un meccanismo che consente a Luca soltanto brevissimi tempi di attenzione e lo porta ad un continuo cambiamento di esperienze, può sembrare una scelta sconsiderata. Ed invece si è rivelata vincente…

Con le Campane Tibetane, siamo al di là del suono comunemente inteso, ed entriamo nel campo delle frequenze, di come agiscono. Così l’attenzione viene subito catturata, e il fascino di questi suoni arriva ad incantare Luca…nel tempo, attraverso giochi di canto, di ascolto, di sensorialità corporea e molto altro ancora, la situazione iniziale è cambiata radicalmente.

Innanzitutto è stato possibile raggiungere uno stato di CENTRATURA. Il cervello gradualmente riesce a sintonizzarsi su un’altra modalità di frequenza arrivando ad una tranquillità di base, di rilassamento, sempre più prolungati.

E’ stato introdotto quindi il RESPIRO, seguito con partecipazione attiva nelle sue varie fasi…Luca si è divertito ad imparare a RESPIRARE aiutando la circolazione energetica a riequilibrarne il suo flusso.

Al respiro sono stati aggiunti dei suoni vocali, quasi dei mantra…e qui, senza quasi accorgercene, siamo entrati in una fase meditativa vera e propria: suono delle Campane, respiro, mantra…

In modo naturale ora il bambino sta in ascolto e in silenzio per lungo tempo, godendo visibilmente di questa esperienza che lo aiuta a vivere letteralmente ad un’altra frequenza, migliorando la qualità dei suoi vissuti quotidiani.

Luca ci insegna che è possibile ciò che molti ritengono non possibile…

Ha migliorato notevolmente i tempi di attenzione, sperimenta la continuità nel tempo, può dare un ordine alle cose, mantenere un ritmo. Ha conosciuto la calma, sa attendere, ascoltare, può vivere un’esperienza senza disperderla continuamente…

Rifletto, pensando a quanti bambini, diversamente da Luca, sono in modo improprio definiti iperattivi perchè particolarmente vivaci e così ingiustamente imbottiti di pillole che sedano le loro potenzialità e ne tramortiscono la vita…non esistono forse altre vie, altri approcci, che naturalmente possono accompagnarli nell’ evoluzione della loro crescita?

…e se Suono, Respiro, Meditazione fossero consapevolmente praticati fin dall’infanzia avremmo certamente adulti più sani ed orientati al bene comune…

marzia

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