L’ALTRO VOLTO DELLA MUSICA
L'incontro con la Musicoterapia nel racconto di Lorenzo
L'incontro con la Musicoterapia nel racconto di Lorenzo
Musica: tu ci hai insegnato a vedere con l’orecchio e ad udire con il cuore – K. Gibran
La Musicoterapia…ne ho sentito parlare spesso, sin da piccolo, sin da quando ho messo le mani su un pianoforte. Ho sempre avuto l’impressione che fosse una realtà lontana, che avrei conosciuto solo dopo la laurea; eppure già al terzo anno di liceo Marzia è stata invitata nella mia classe per parlarci della Musicoterapia.
Il primo impatto con questa disciplina mi ha un po’ scosso per tutte le informazioni che ricevevo intorno alla vibrazione, agli effetti delle frequenze sulle cellule e sul cervello e soprattutto intorno alla teoria secondo cui tutta la realtà è vibrazione, quindi tutto è musica. Le successive lezioni hanno però potuto farmi toccare con mano tutto questo grazie a varie esperienze con le Campane Tibetane ed altri strumenti ritmici e melodici.
Tutto mi sembrava molto interessante, ma non avevo ancora percepito la scintilla… quella sensazione, quell’emozione in più che mi rapisse davvero! Fino a quando non ci è stato chiesto di sdraiarci a terra e di ascoltare ad occhi chiusi alcuni strumenti che rappresentavano i 4 elementi; pensavo fosse facile, senza però capire lo scopo dell’attività. I primi suoni mi facevano sentire rilassato senza trasmettermi sensazioni particolari, ma poi… acqua. Io non amo l’acqua, eppure il gruppo degli strumenti rappresentanti tale elemento mi ha portato in uno stato mentale di pace, accompagnato da un vivido ricordo di qualche anno prima, con un amico, in riva al mare.
Questa per me è stata la scintilla, quel qualcosa in più che mi ha fatto cercare Marzia come punto di riferimento per il mio stage di alternanza scuola lavoro durante il quarto anno. Ho potuto facilmente mettermi in contatto con lei, e così ho iniziato a muovere i primi passi nel mondo della Musicoterapia.
Sin da subito ho avuto la possibilità di toccare con mano realtà che non avrei mai immaginato sarebbero diventate parte della mia vita. Ho semplicemente potuto conoscere le persone sotto una prospettiva diversa, percependole attraverso la musica stessa. Ora la vibrazione delle corde del mio Violoncello, come il battito dei martelletti del Pianoforte, non servono più ad un’esibizione, o per svago: ora servono per aiutare qualcuno.
Ci è voluto un po’ di tempo perché questo nuovo concetto entrasse nella mia mentalità di studente di musica classica, ma una volta accolto in me, SUONARE NON E’ PIU’ STATO UGUALE. Ma ancor più l’ascolto stesso è diventato una realtà completamente diversa; stare a lungo a contatto con suoni terapeutici ed armonie perfette mi ha portato a percepire tutto ciò che mi circonda attraverso l’udito, come fosse musica. Una musica che quindi non si ferma mai, che unisce le persone ed aiuta chiunque la accetti dentro di sè.
Lorenzo Bianchetti
Per informazioni: lorenzo@lotoarmonico.it – 331.4827177 Marzia Da Rold
(Ph: Maria Vittoria Dal Pont)
No Comments