LA MUSICA CHE SIAMO

LA MUSICA CHE SIAMO

 

C’è un tempo molto lontano in cui pensavo che la musica fosse solo un’arte da esibire, anche se percepivo il distacco totale da questa convinzione generale. Ho iniziato ad ascoltare, ascoltare davvero, ho iniziato ad ascoltarmi ed ho sentito che io stessa ero una musica che suonava, continuamente. Ho percepito dei suoni farsi strada dentro di me, vibrazioni che avevano continuamente vita e che non smettevano mai di risuonare. Si adattavano alla mia vita, anzi, la mia vita era in quegli stessi suoni, e ne riproduceva il ritmo, la melodia, le vibrazioni lunghe e cristalline come luce bianchissima.

Ho cominciato a sentire musica intorno a me, nelle persone che mi circondavano, ad individuarne la qualità sonora, la pulsazione, ed immediatamente comprendevo quale potesse essere il loro sentire, la qualità delle emozioni, dei pensieri, la vibrazione generale della loro anima. Era così facile sapere con chi poter stare o non stare, comprendere la compatibilità musicale di una persona con l’altra e ovviamente con me. A volte mi sono ingannata, o piuttosto mi sono forzata a volere a tutti i costi risuonare con qualcuno che fin dal principio sapevo distante dalla mia musica, o meglio, totalmente dissonante. A volte ho percepito la bellezza straordinaria della musica di un’anima, una totale connessione, una’unità così forte che niente e nessuno ha mai potuto cancellare. Non so se il corpo che risuonava di questa musica ne era consapevole, o se la sua bellezza era talmente grande da diventare insostenibile…

Ho capito che la mia musica rimane quella, sempre. Assume delle variazioni, dei cambi di tonalità, si costruisce dei ritornelli, modula la sua struttura, accelera, rallenta aggiunge o toglie degli strumenti, insomma fa la sua strada e così deve essere. Ma rimane sempre se stessa. Posso fare il giro del mondo per cercarne un’altra se per un motivo o per l’altro non mi piace più, ma alla fine è sempre lei che in un modo o nell’altro mi trova. Assume forse un timbro diverso e mi rassicura che è giusto che le cose si evolvino, ma mi dice anche che non devo avere paura della vibrazione della mia anima, perchè quella musica è ciò che sono.

Anche se  si nasconde in istanti di buio può squarciare il velo del dolore e dargli una forma che può essere riconosciuta. Arrivano risonanze che mi riportano a lei, ed attraverso di lei posso cogliere il suono sottile di ciò che mi vibra accanto. Ed è la mia storia di vita.

E tu, che musica porti dentro di te?

Marzia Da Rold

Per informazioni: Marzia Da Rold – 331.4827177 – marzia@www.lotoarmonico.it

 

 

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