IL VALZER DI GIULIA
Musicoterapia ed Autismo: una relazione vibratoria al ritmo di un Valzer, nella ricerca di uno spazio di comunicazione ed espressione nella musica.
Marzia Da Rold, Loto Armonico, Musicoterapia, Autismo, Risonanza, Rispecchiamento, Emozioni
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IL VALZER DI GIULIA

IL VALZER DI GIULIA

GOCCE DI MUSICOTERAPIA ED AUTISMO

Giulia, 4 anni, una piccola fata…

Giulia entra, si costruisce la propria culla e compone i suoi pensieri nelle melodie del sogno. E’ perfettamente presente al suo sogno. Si accompagna ad un piccolo strumento ritmico, lo guarda, gli parla, lo suona, è attenta alla sua storia e nella sua storia c’è lei, sul pianoforte o in una angolo protetto della stanza. Il suo ritmo è costante, a volte lo richiama con la voce. Sente il mio canto, il pianoforte che la accompagna, ogni tanto un girotondo assieme così ci conosciamo. C’è da avere un’attenzione rispettosa del sogno di questa bambina, è probabilmente uno spazio sicuro, un grembo materno presente e pulsante, protettivo, dove ritorna al sogno originario, in cui si riconosce, e io non posso fare altro che darle la possibilità di parlare attraverso il suo sogno, incontrarlo, farlo entrare in me, restituirglielo con le note, forse darle l’occasione di ritrovarlo rispecchiato in quelle note, e così portare la sua storia fuori da se stessa, portare il suo sogno nel mondo, renderlo visibile, trasformarlo in vita attraverso la musica.

Mio compito è attendere: il suo tempo e il suo spazio di comunicazione, non posso fare nulla se lei non me lo permette. Mi sta dicendo qualcosa: mi propone un ritmo, sempre lo stesso, e nel ritmo è udibile una musica che danza. Sembra, e lo è anche, un modo per isolarsi dalla realtà, ma è anche il modo in cui mi comunica la SUA realtà: nella sua musica c’è distanza ed avvicinamento, come se mi dicesse: “se vuoi parlare con me devi comprendere il mio linguaggio”.  Così non le tolgo l’unica possibilità di contatto, lo strumento con il quale mi sta raccontando qualcosa di lei attraverso un ritmo determinato, una melodia circolare, un timbro. Così cerco di ascoltarlo, accoglierlo, farlo mio. La relazione è profondamente e totalmente vibratoria e così la comunicazione che ne nasce. La accompagno, e lei lo sa, lei mi vuole lì, presente al suo sogno nel suono, e così pian piano ci sintonizziamo, entriamo l’una nello spazio dell’altra, facciamo dei piccoli giochi, ma non lo diciamo a nessuno, rimangono giochi di sogno, giochi di fata.

Dialogando nel Valzer

Il ritmo che suoni, Giulia, sei tu. Ci racconti una storia bellissima, ed è una danza. Io spero di coglierla e cerco di risuonarla e cantarla, come istintivamente sento, come vibra dentro di me. Istintivamente lo suono e lo risuono con la voce e con il mio stumento, il pianoforte, e ne esce un Valzer dolce e gioioso, e mano a mano che suono questo valzer tu leghi con me, accetti il mio contatto, dialoghi quasi con la voce; cerco di comprendere un piccola melodia, il desiderio di una melodia che c’è nella tua voce ma che ancora stenta ad uscire e che alterni con la mia voce. Appoggi la tua testa sulla mia pancia, metto la mia mano sulla tua pancia e così cantiamo suoniamo e danziamo per qualche minuto, intenso.

Valzer: un giro di danza che si fa assieme a qualcun altro, lo si abbraccia e si creano dei cerchi continui, un continuo andare e venire, eterni ritorni a 3/4, movimenti musicali che racchiudono, contengono ed esprimono la voglia di conoscere l’altro.

Ora ti fidi di me. Forse perchè il valzer che io accompagno al tuo ti assomiglia almeno un pochino, abbiamo parlato lo stesso linguaggio, abbiamo fatto dei cerchi assieme, ci siamo rincorse ed abbracciate. Il tuo percorso è una danza continua che si esprime pian piano, con la delicatezza di una fata, nella dimensione dell’essere, non del fare. Tu devi semplicemente essere ed io posso semplicemente darti un’occasione di manifestare chi sei perchè anche gli altri possano comprendere la tua musica, il tuo giro di valzer.

Sentire, Convibrare

La musica tutta è la manifestazione che rispecchia i nostri pensieri, le emozioni, la nostra visione del mondo, i nostri stati interiori. Ed il suono a sua volta entra e ci fa vibrare, ci informa e ci modifica nel più profondo delle cellule, è una culla continuamente presente e risonante in noi. Amplia le nostre possibilità, le trasforma, diventa sinapsi e chimica per il nostro cervello, nutrimento fisico e cerebrale, è emozione e si trasforma in motivazione, esperienza di bellezza, desiderio di uscire da se. Vibrazioni, stimoli che entrano ed escono, un suono che diventa carne, che diventa storia.

Quali emozioni, quali esperienze, vissuti sono nascosti nel ritmo di quel piccolo strumento? Cosa ci sta comunicando? Sentirsi riconosciuta, forse questo ci sta chiedendo? Oppure vuole che anche noi viviamo il suo sogno?

Sono domande la cui comprensione passa attraverso il SENTIRE di natura  vibratoria, energetica, sonora. Questo lo chiamo CONVIBRARE, che percepisco come la ricerca di una risonanza reciproca, un andare assieme in un contatto sonoro e musicale a livelli profondi per incontrare possibilità anzichè limiti. Il suonare e risuonare assieme, vivere una comunicazione che è semplicemente presenza, e nella presenza è relazione, dove è la vibrazione stessa che guida, orienta, fa strada. Questa è l’essenza più bella della Musica e questa è la bellezza della Musicoterapia.

Marzia Da Rold

Per informazioni: 331.4827177  –  marzia@www.lotoarmonico.it

 

 

 

 

 

 

 

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