IL RITMO SEGRETO DELLE COSE

IL RITMO SEGRETO DELLE COSE

Il ritmo è il modo più profondo della vita spirituale
– Marius Schneider

C’è un ritmo che associamo alla musica, che incornicia le note, che si compone di strutture stabili nello spazio e nel tempo, che ci fa muovere braccia e gambe, che ci insegnano a seguire per rispecchiare la cadenza regolare del tempo…in modo spontaneo o forse goffo possiamo incarnarlo intellettualmente e metterlo nel nostro corpo, lasciandoci guidare da un impulso esterno per poi farne esperienza.

E c’è un ritmo che ci appartiene indistintamente, che pulsa flessibile, inafferrabile, nella vita. E’ il ritmo naturale, segreto, che abita in noi, in tutti gli esseri e in tutte le cose. E’ ciò intorno a cui gravitiamo, un andare e venire, un’ondulazione profondamente radicata nelle nostre cellule. E’ nel cuore di respiri, battiti, forme, direzioni, pensieri, movimenti…siamo noi.

Il ritmo è l’oscillazione periodica intorno ad un centro. Il gioco della vita è lasciarci cullare intorno a questo centro, dove nè passioni, nè emozioni, nè oscurità, nè sbandamenti ci possono toccare. Lì è il nucleo del nostro essere, continuamente pulsante…è chiarezza cristallina, equilibrio, stabilità, piena armonia…

Consapevolmente, intellettualmente, eseguiamo ritmi esterni, sequenze irrigidite in strutture, movimenti costanti nello spazio e nel tempo, che spesso sono estranei a noi, al ciclo vitale. Entrare nel nostro ritmo naturale è vivere pienamente un moto naturale…E’ fiducia piena, flessibilità, autenticità che dovremmo poter vivere in modo del tutto inconsapevole.

E’ il nostro porto sicuro, da cui veniamo e a cui ci orientiamo. E’ essere ancorati ad un centro stabile di equilibrio attorno al quale oscilliamo continuamente. Ritrovarlo è ricomporci nella nostra prima cellula pulsante, che è stata il nucleo della nostra vita, continuamente vibrante e in movimento, e che nel suo sviluppo si è trasformata in chi siamo.

La Vita pulsa, si incammina verso il suo sviluppo a cicli, mentre l’essenza delle cose si manifesta progressivamente, stabilisce il suo divenire, il suo essere.

Il ritmo è nell’essenza delle cose. La nostra pulsazione si interseca continuamente con miliardi di pulsazioni che attraversano natura ed universo, e ad esse è indissolubilmente legata. Anche nella relazione tra le persone, come nella relazione tra i fenomeni….quando percepiamo questo ritmo comune siamo profondamente  e reciprocamente connessi ad uno stesso centro, che può renderci partecipi gli uni con gli altri, interagire nei pensieri, collaborare nelle azioni, sperimentare o comprenderci nei medesimi sentimenti, aspirazioni, aneliti di vita.

Sfuggire a questa comunanza ci rende estranei, diffidenti, separati…

Ascoltiamo il suono che abita in noi e traduciamolo in vita. Suoniamo continuamente la nostra musica e in essa potremmo penetrare nelle musiche cosmiche, e allo stesso tempo attraverso di essa potremmo tradurre in vita le musiche che l’arte nei secoli ci ha trasmesso.

Quando studiavo pianoforte mi accadeva di provare una profonda frustrazione dovuta ad un’imposizione innaturale del suono in me, i miei ritmi sconnessi con i ritmi imposti innaturali….Ora, che riesco a connettermi più autenticamente con il mio ritmo interno, posso anche sentire e tradurre molto più naturalmente i ritmi delle musiche che suono e canto, come se penetrassi a fondo nella loro pulsazione segreta, nelle anime di chi le ha composte.

E  questo avviene anche lavorando con il suono nella terapia, dove la percezione del moto interno di chi ho davanti indica la strada verso l’espressione più vera delle persone, nel loro centro pulsante e nell’espansione spirituale.

Vivere ritmicamente significa onorare la verità e confidare umilmente in un centro ideale; perchè senza questo centro ideale nessuno riesce a stabilire una relazione autentica con se stesso o con il mondo che lo circonda (M. Schneider, L’Essenza della Musica)

Marzia Da Rold

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