IL VALORE TERAPEUTICO DEGLI INTERVALLI MUSICALI
Un intervallo musicale è uno spazio tra due note, che suonate in sequenza o simultaneamente producono una risonanza particolare, una funzione vibratoria che non porta soltanto ad una sensazione acustica, ma che genera un movimento energetico con specifici ed oggettivi riscontri sul piano fisico, emozionale, mentale.
Un intervallo musicale è un frazione numerica, riguarda matematica e fisica, riguarda non solo la musica in quanto tale, ma tutto l’esistente, poichè la vita vibra, pulsa, ritma di continuo nei suoi cicli di nascita, crescita, trasformazione seguendo specifiche leggi naturali…E queste leggi naturali procedono seguendo degli schemi numerici/fisici che guidano tutti i processi viventi verso una finalità ultima, secondo un ritmo comune.
Le tradizioni antiche, (in particolare il Nada Yoga della musica indiana) come le più moderne conoscenze intorno al suono e ai suoi benefici, hanno potuto offrirci una classificazione dei valori energetici e terapeutici degli intervalli musicali intorno ai loro effetti sull’organismo umano a più livelli di esperienza.
Unisono (DO-DO). Questo intervallo non ha movimento, è uno specchio di se stesso…produce immobilità, stabilità, calma, quiete, può riportare memorie antiche. Lo possiamo troviare nei Mantra, dove spesso la recitazione è su un unico tono-un’unica nota. Sperimentando i Mantra, cantandoli per diversi minuti, l’attività mentale si può acquietare, fermare, come le emozioni, per dare vita ad altri processi vitali, aprire spazii di chiarezza, luce, espansione.
Intervallo di Seconda (DO-DO#/ DO-RE). Il movimento inizia a manifestarsi, ed acusticamente viene percepito spesso come un fastidio. Questo intervallo produce tensione, soprattutto se si tratta della seconda minore (DO-DO#), e si associa ad ansia, disagio, attesa. Lo troviamo nella musica classica moderna, in cui ci sono moltissime dissonanze.
Intervallo di Terza (DO-RE#/DO-MI). Qui si apre la porta alle emozioni, al sentimento, all’amore. Riguarda le emozioni interiori e la vita psichica. E’ una vibrazione che dà una risposta emozionale, che può essere anche di natura malinconica – come nel caso della terza minore DO-RE#. Troviamo questo intervallo in molta musica occidentale, che, soprattutto con la terza minore, ci racconta la tristezza delle pene d’amore.
Intervallo di Quarta (DO-FA). Il movimento emozionale comincia a risvegliarsi verso una maggior espansione, si aprono le porte alla risoluzione della quinta. Questo effetto è molto forte nel canto bulgaro femminile. Nella quarta aumentata (DO-FA#) c’è una stimolazione cerebrale molto forte, e questo intervallo si può sentire nel suono delle Campane Tibetane. Nel Nada Yoga assume una connotazione compassionevole.
Intervallo di Quinta (DO-SOL). Con questo intervallo andiamo oltre il corpo fisico, c’è un passaggio dal mondo interno al mondo esterno, una trasmutazione, un’espansione. Porta gioia, forza, espansione. E’ l’intervallo più stimolante di tutti, apre spazio energetico in tutte le direzioni. Fabien Maman utilizza questo intervallo nei punti dell’agopuntura per stimolare gli organi, ed inoltre come intervallo per stimolare i chakra. La quinta aumentata (DO-SOL#) provoca una leggera tensione, ansia, che si risolve nell’intervallo di sesta.
Intervallo di Sesta (DO-LA). E’ un intervallo dolce e morbido, che troviamo nelle ninne nanne. E’ una totale apertura, dolce, delicata, leggera. E’ il rovescio della terza, che è completamente interno ed emozionale, e libera il potenziale creativo all’Universo.
Intervallo di Settima (DO-SI). E’ l’ultima dissonanza prima della risoluzione all’ottava. E’ il rovescio della seconda e genera tensione, una tensione che si risolve in crescita e trasformazione. Nella musica indiana assume anche la connotazione di rabbia, sfida. Questo intervallo ha fatto esplodere le cellule cancerogene negli esperimenti di Fabien Maman con il suono e le cellule all’Università di Jusseu – Parigi.
Intervallo di Ottava (DO-DO). E’ il passaggio al livello superiore, la trasformazione, la risoluzione finale. Dona evoluzione, tranquillità, nuova stabilità. Eleva la coscienza in una spirale ascendente.
Ognuno di noi può esercitarsi e sperimentare gli intervalli, con voce o strumenti, e paragonare le proprie esperienza con quanto sopra descritto, percependo le differenze dei vari livelli energetici sul piano fisico, emozionale, mentale, spirituale.
Utilizziamo i suoni consapevolmente, viviamoli in noi consapevolmente, andando oltre l’arte fine a se stessa, e possiamo arrivare a comprendere come la musica possa guarire nell’Anima, aprire spazi e possibilità, rinforzarci e liberarci. Melodie, Armonie, Ritmi, non sono mai neutri, arrivano all’interno di noi e risuonano intorno a noi, toccano e muovono, di continuo.
…e nel Silenzio, stiamo in Ascolto!….
Marzia Da Rold
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